Approfondimenti

ANPAL: Bonus Sud solo per le assunzioni effettuate dal 01.05.2019

ANPAL: Bonus Sud solo per le assunzioni effettuate dal 01.05.2019

Fondazione Studi nell'approfondimento di oggi illustra tutte le difficoltà legate alla riduzione del periodo per fruire dell'incentivo

Sono escluse dall'applicazione dell' "Incentivo Occupazione Sviluppo Sud" tutte le assunzioni con contratto a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2019 in favore di disoccupati residenti nelle Regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. A precisarlo è l’Anpal con il decreto n. 178 del 19 aprile 2019, che recepisce - con più di tre mesi di ritardo rispetto alle edizioni precedenti - la proroga per quest'anno dell’applicazione del "bonus Sud", ma applicandola solo alle assunzioni effettuate dal 1° maggio al 31 dicembre 2019. Nell'approfondimento pubblicato oggi dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro si evidenziano i paradossi legati a questa operazione e le difficoltà scaturenti per datori di lavoro e operatori economici, che dallo scorso gennaio hanno effettuato numerose assunzioni nella convinzione che il meccanismo dell’incentivo annuale venisse rispettato. A complicare la questione le mancate istruzioni per la fruizione del bonus, che saranno rese note solo dopo l'emanazione di una circolare operativa da parte dell’Inps.

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Rassegna stampa: Corriere del Mezzogiorno del 24.04.2019 - Il Fatto Quotidiano del 24.04.2019 - Il Quotidiano della Calabria del 01.05.2019 - Quotidiano di Sicilia del 16.05.2019

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Consulenti del Lavoro e Gestione delle Crisi d'impresa

Consulenti del Lavoro e Gestione delle Crisi d'impresa

Nell'approfondimento del 12.03.2019 ragioni tecniche e giuridiche sulle nuove competenze nelle procedure previste dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

Nel panorama delle professioni ordinistiche i Consulenti del Lavoro svolgono una funzione strategica di assistenza alle imprese, anche quando queste si trovano in condizioni di crisi o di insolvenza. Per questo motivo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l'approfondimento del 12 marzo 2019, ha voluto esporre le ragioni tecniche e giuridiche fondanti le competenze della Categoria per le funzioni di curatore, commissario giudiziale e liquidatore nelle procedure previste dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, introdotto con il Decreto Legislativo n.14 del 12 gennaio 2019 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 35 del 14 febbraio 2019.

Riepilogando l'evoluzione normativa e l'ampliamento delle funzioni riconosciute ai Consulenti del Lavoro, si sottolinea l'attualità delle esigenze connesse a quest'ultima attribuzione nonché l'oggettiva e comprovata competenza contabile e di gestione dell'attività di impresa e della liquidazione in capo alla Categoria, quale espressione tipica della sua attività professionale, così come ribadito da specifiche norme vigenti nell'attuale ordinamento giuridico.

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Rassegna web: dottrinalavoro.it

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Gli adempimenti del datore di lavoro in regime forfettario

Gli adempimenti del datore di lavoro in regime forfettario

Fondazione Studi con l'approfondimento del 08.02.2019 fa chiarezza su alcune criticità

L’art. 1 della Legge di Bilancio 2019 ha modificato, attraverso i commi 9, 10 e 11, la disciplina prevista all’art. 1, commi 54-89, della legge n.190/2014, ampliando la platea di soggetti che possono accedere al regime forfettario. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento pubblicato oggi, fa chiarezza su alcune criticità, tra cui quelle relative al comportamento che dovranno adottare i datori di lavoro in regime forfettario che occupano personale dipendente.

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Rassegna stampa: Italia Oggi del 12.02.2019 - Trentino del 06.03.2019

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Quota 100 e novità pensionistiche, prime FAQ

Quota 100 e novità pensionistiche, prime FAQ

Nell'approfondimento della Fondazione Studi gli effetti delle nuove prestazioni pensionistiche contenute nel D.L. n.4/2019

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, in attesa della prassi attuativa che potrà consentire di richiedere le nuove prestazioni pensionistiche varate con il Decreto legge n.4/2019, pubblicato sulla G.U. n.23 del 28 gennaio 2019, ha pubblicato l'approfondimento contenente le prime FAQ sulle diverse novità in campo. Da Quota 100 all'opzione donna, dal congelamento della speranza di vita per la pensione anticipata fino ai nuovi riscatti di laurea agevolati. Domande e risposte che sintetizzano gli effetti che la promulgazione del D.l. comporta nel panorama dei pensionamenti e degli esodi aziendali delle Gestioni Inps. Particolare attenzione è riservata alla nuova pensione in Quota 100, che offrirà un anticipo sostanzioso (almeno 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia, fino a 4 anni e 10 mesi rispetto alla pensione anticipata ordinaria) e nuovi scenari di esodo aziendale.

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Rassegna stampa: Libertà del 01.02.2019 - Il Sole 24 Ore del 01.02.2019

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Legge di bilancio 2019: focus su lavoro e fisco

Legge di bilancio 2019: focus su lavoro e fisco

Nell'approfondimento della Fondazione Studi le principali misure contenute nella Legge 30.12.2018, n.145

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro  riassume, in una scheda di sintesi contenuta nell’approfondimento del 2 gennaio 2019, tutte le principali misure in materia di lavoro e fisco contenute nella Legge 30 dicembre 2018, n.145, “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 31 dicembre 2018 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2019.

La descrizione normativa si riferisce, tra gli altri, al nuovo regime forfetario e alle modifiche al regime delle imprese minori, così come alla flat tax al 20% dal 2020, alla rottamazione per i contribuenti in gravi difficoltà economiche, alle proroghe Incentivo Occupazione Mezzogiorno e mobilità in deroga e alle norme sul lavoro agile e sul contrasto al lavoro irregolare. Non sono ricomprese le misure riguardanti Quota 100 e reddito di cittadinanza, in quanto saranno oggetto di futuri appositi decreti ministeriali.

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Tassazione agevolata premi di risultato: non condivisibile il presupposto di AE

Tassazione agevolata premi di risultato: non condivisibile il presupposto di AE

Nell'approfondimento della Fondazione Studi i dubbi interpretativi sulla risoluzione n.78/E del 19.10.2018

Con risoluzione n.78/E del 19 ottobre 2018 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per fornire ulteriori chiarimenti sulla disciplina della detassazione dei premi di risultato, a distanza di oltre due anni dalla sua entrata in vigore. Nello specifico l’Amministrazione finanziaria ritiene che la tassazione agevolata al 10% si può applicare esclusivamente se, nel periodo congruo considerato, si raggiungesse uno degli obiettivi concordati nell’accordo aziendale, misurato in termini incrementativi rispetto ad un determinato dato storico già registrato a consuntivo. Secondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro tale indicazione non è condivisibile per diversi ordini di ragioni, puntualmente analizzate nell'approfondimento del 3 dicembre 2018, in cui si fa notare come questa opzione determinerebbe la ricerca di un miglioramento costante che, oltre certi limiti, sarebbe irraggiungibile e non consentirebbe nei fatti di beneficiare del trattamento agevolato rivolto essenzialmente ai lavoratori dipendenti.

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E-fattura: software gratuito per i Consulenti del Lavoro

E-fattura: software gratuito per i Consulenti del Lavoro

Le soluzioni alle criticità riscontrate dai Consulenti del Lavoro nell'approfondimento della Fondazione Studi

Un software dedicato all’intero processo di fatturazione elettronica, che consente ai Consulenti del Lavoro di gestire gratuitamente fino a 300 fatture emesse. È il servizio realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e da TeleConsul Editore, in collaborazione con la società di servizi digitali InfoCert, per aiutare i professionisti che, dal 1° gennaio 2019, dovranno adempiere al nuovo obbligo. Con questo applicativo gratuito la Categoria fornisce una soluzione concreta ad una delle criticità riscontrate dagli iscritti negli studi e segnalate al Consiglio nazionale dell’Ordine tramite i Consigli provinciali: il progressivo aumento dei costi dei software informatici, necessari per gestire le fatture in modalità digitale.

Tutte le principali problematiche inerenti la fatturazione elettronica tra privati trovano risposta nell’approfondimento della Fondazione Studi del 14 novembre 2018, in cui vengono fornite alcune possibili soluzioni ed illustrate le specifiche tecniche del software di fatturazione elettronica. Fra le soluzioni prospettate, “l’introduzione di una moratoria senza sanzioni per un periodo transitorio di dodici mesi - ha dichiarato il Presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca - nasce dalla necessità di evitare che la semplificazione amministrativa si trasformi in una complicazione per studi dei Consulenti del Lavoro. Per questo - ha aggiunto - è necessario intervenire anche sull’annosa questione del digital divide”.

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Rassegna stampa: Italia Oggi del 15.11.2018

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La somministrazione di lavoro

La somministrazione di lavoro

Approfondimento della Fondazione Studi sulle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro con la circolare n.17/2018 dopo le modifiche del “Decreto Dignità”

Con la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018 il Ministero del Lavoro ha fornito le prime indicazioni in materia di contratto a termine e somministrazione di lavoro dopo le modifiche introdotte dagli articoli 1 e 2 del d.l. n.87/2018, convertito con modificazioni nella Legge n. 96/2018.

In particolare, per ciò che riguarda la somministrazione di lavoro, la circolare ministeriale precisa che, nel caso in cui questa superi il periodo di 12 mesi presso lo stesso utilizzatore o ci sia un rinnovo della missione, il contratto di lavoro stipulato dal somministratore con il lavoratore dovrà indicare una motivazione riferita alle esigenze dell’utilizzatore medesimo. Il Ministero interviene, inoltre, sul limite quantitativo dei lavoratori somministrati e sul regime transitorio, precisando che dal 1° novembre 2018 si applicano tutte le disposizioni introdotte dal c.d. “Decreto Dignità”.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con l'approfondimento del 5 novembre 2018 analizza gli effetti della nuova normativa e, alla luce delle recenti indicazioni interpretative ministeriali, si propone di favorire la corretta applicazione della nuova disciplina in materia di somministrazione di lavoro.

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Premi di risultato: conversione in welfare previdenziale e sanitario

Premi di risultato: conversione in welfare previdenziale e sanitario

L'approfondimento della Fondazione Studi per una corretta gestione contributiva

Il legislatore, a partire dall'anno 2017, ha incentivato la conversione dei premi di risultato detassabili in forme di welfare di particolare utilità sociale, come la previdenza complementare o l’assistenza sanitaria integrativa. La possibilità di convertire i premi è stata accompagnata (art. 1 c. 184-bis L. 208/2015) da un aumento delle soglie di esenzione fiscale, normalmente fruibile secondo la relativa disciplina. Nulla è stato detto, invece, sul regime contributivo dei premi detassabili, convertiti in contributi ai fondi pensione o alle Casse sanitarie, lasciando di conseguenza agli operatori del mercato del lavoro il problema del relativo assoggettamento contributivo.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con l'approfondimento del 26 ottobre 2018, realizzato in collaborazione con il Mefop, si propone di investigare i presupposti normativi e la più corretta gestione contributiva della conversione del premio di risultato in forme di welfare previdenziale o sanitario, anche alla luce dei precedenti orientamenti forniti dall’Istituto nazionale di previdenza sociale.

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Rassegna stampa: Milano Finanza del 24.11.2018

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Regime forfetario e sistemi equivalenti in Europa

Regime forfetario e sistemi equivalenti in Europa

Nell'approfondimento della Fondazione Studi la proposta del CNO dopo la comparazione con gli altri Paesi europei

Fra le misure inserite nel Documento di economia e finanza (Def) al centro del dibattito nazionale c'è l'introduzione dal 2019 della flat tax con un’aliquota ridotta al 15% per l’imposta sui redditi di impresa corrispondenti agli utili destinati all’acquisto di beni strumentali e alle nuove assunzioni. Il Governo sta pensando anche di estendere l'aliquota al regime forfetario delle Partite Iva con un volume d'affari fino a 65mila euro. Ma come funziona il regime contabile forfetario attuale? E in Europa ci sono esperienze imitabili? A queste domande risponde la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con l'approfondimento del 12 ottobre 2018, in cui analizza la disciplina italiana comparandola ai sistemi di tassazione vigenti in altri Paesi europei(Francia, Irlanda, Russia, Romania, Ungheria, Bulgaria), che applicano la flat tax o, in alcuni casi, metodologie forfetarie di determinazione del reddito comparabili al c.d. regime forfetario italiano.

La disciplina italiana prevede un'aliquota ordinaria del 15% sul reddito determinato forfetariamente se non si conseguono ricavi o compensi eccedenti i limiti individuati in funzione dell’attività svolta, che oscillano tra 25.000 e 50.000 euro. Considerati i vantaggi in termini di semplificazione offerti dal regime forfetario ai contribuenti, il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, nel corso delle audizioni parlamentari, ha proposto di allineare il regime con gli istituti esistenti negli Stati europei analizzati nell'approfondimento, innalzando le soglie dei ricavi e dei compensi che ne consentono l’applicazione e modificando i relativi coefficienti di redditività. 

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Rassegna stampa: Italia Oggi del 13.10

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