Circolari

Guida all'applicazione della Legge n. 96/2018

Guida all'applicazione della Legge n. 96/2018

Analisi e commento delle novità introdotte dal D.L. n.87/2018 nella circolare n.16/2018 della Fondazione Studi

Con la circolare n.16/2018 la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro completa l’analisi sul "decreto dignità", convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese». In continuità con quanto illustrato nelle circolari n.n. 14 e 15 del 2018, in questo documento si evidenziano gli effetti della nuova normativa e si propongono interpretazioni applicative su tutti gli istituti giuridici interessati, per dare agli operatori del diritto del lavoro un valido strumento di analisi giuridica da utilizzare per la risoluzione di casi concreti.

Gli esperti della Fondazione Studi sottolineano come la Legge di conversione, pur apportando diffuse e significative modifiche alle disposizioni, non ha mutato in maniera rilevante l'impianto normativo. Le correzioni sulla somministrazione, l'introduzione del regime transitorio e le modifiche degli importi in caso di licenziamento, ad esempio, restituiscono una certa organicità all'intervento, ma sostanzialmente confermano le perplessità già espresse all'indomani dell'entrata in vigore del Decreto Legge n. 87/2018.

Leggi la circolare n.16/2018

Rassegna stampa: Italia Oggi del 21.09.20018 - Italia Oggi del 01.10.2018

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"Decreto Dignità", Fondazione Studi analizza le novità in materia fiscale

Nella circolare n.15/2018 gli aspetti fiscali, economici ed amministrativi contenuti nella Legge n.96/2018

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n.15/2018, analizza il Decreto Legge 12 luglio 2018 n. 87, il cosiddetto “Decreto Dignità”, convertito con modificazioni dalla Legge n. 96 del 9 agosto 2018, soffermandosi sulle novità riguardanti gli aspetti fiscali, economici ed amministrativi del provvedimento. Nei prossimi giorni, con un'altra circolare, saranno analizzate le novità in materia di lavoro.

La conversione in Legge del Decreto ha confermato l’impianto generale presente nella versione iniziale, ad eccezione di alcune modiche ed integrazioni ex novo. Nel documento la Fondazione Studi segnala in particolare che:

•  è stata rinviata al 1° gennaio 2019 la decorrenza dell’obbligo, previsto dalla manovra finanziaria 2018, di fatturazione elettronica per la vendita di carburanti ai soggetti IVA presso gli impianti stradali di distribuzione;
•  sono stati ridisegnati il perimetro e i termini di alcuni adempimenti posti a carico dei contribuenti relativi al redditometro, spesometro e split payment ed è stato prorogato al 2018 il regime di compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione, con riferimenti ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017;
•  con l’abrogazione delle norme  introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, è stato ridefinito il regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico ed istituito un nuovo fondo destinato ad interventi a favore delle società sportive dilettantistiche;
•  è stata coniata la locuzione “disturbo da gioco d’azzardo”, posto il divieto di pubblicità anche indiretta su giochi e scommesse ed innalzato il prelievo erariale unico sulle vincite da apparecchi da gioco. Dal 1° gennaio  2019 il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse è esteso anche alle sponsorizzazioni;
•  con l’esclusione di taluni costi di acquisto - anche in licenza d’uso - di beni immateriali, connessi ad operazioni infragruppo, quali le spese relative a competenze tecniche e privative industriali, sono stati posti dei limiti più stringenti al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Leggi la circolare n.15/2018

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Rassegna stampa: Quotidiano di Sicilia del 06.09.2018

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Guida all’applicazione del “Decreto Dignità”

Guida all’applicazione del “Decreto Dignità”

Fondazione Studi evidenza, con circolare n.14/18, i miglioramenti necessari e le criticità in assenza di una norma transitoria

Il Decreto Dignità (Decreto Legge 12 luglio 2018 n. 87), entrato in vigore il 14 luglio 2018, esplica da sabato scorso i suoi effetti. Tutte le modifiche in esso contenute devono essere applicate immediatamente, non solo ai nuovi contratti a tempo determinato, ma anche a quelli già in essere, che dovranno essere rinnovati o prorogati seguendo le novellate disposizioni in materia di causalità e durata. Appare oggettivamente difficile, se non impossibile،, dire se questo decreto centrerà l'obiettivo per cui è stato adottato. Di certo creerà disguidi e confusione giuridica per la mancanza di una disposizione transitoria che comporta diverse criticità sia di sistema che di effetti. Ma crea anche problematiche di coordinamento tra la normativa modificata e quella nuova. Desta peraltro perplessità l’estensione al contratto di somministrazione a termine della nuova disciplina sui rapporti a tempo determinato, atteso che sino ad oggi tale formula contrattuale ha rappresentato una efficace lotta al precariato, anche perché istituto particolarmente costoso e tutelato. Così come la reintroduzione della causale potrebbe sfociare in un aumento del contenzioso giudiziario giuslavoristico, provocato dalla ricerca discrezionale di un concetto astratto di causalità. Aspetti su cui si sofferma la circolare n.14/2018 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, proponendo anche soluzioni migliorative del testo in discussione in Parlamento.

Di maggiore interesse risulta la normativa in materia di contrasto alla delocalizzazione delle imprese e di salvaguardia dei livelli occupazionali. In effetti, la nuova regolamentazione viene a riempire un vuoto legislativo, che risponde ad esigenze di giustizia sostanziale e che contrasta il fenomeno del dumping contrattuale e sociale. Tuttavia, non si comprende il motivo per cui il legislatore abbia voluto prevedere la decadenza del beneficio (derivante da aiuti di Stato) in presenza di una riduzione dei livelli occupazionali in misura superiore al 10%, escludendo solo le ipotesi riconducibili a giustificato motivo oggettivo e non anche quelle derivanti da legittimi licenziamenti disciplinari.

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Rassegna stampa: Italia Oggi 18.07.2018 - La Provincia di Lecco del 25.07.2018 - Il Trentino del 25.07.2018

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Ape aziendale: istruzioni per l'uso

Ape aziendale: istruzioni per l'uso

Destinatari, convenienza e modalità di calcolo nella circolare n.13/2018 della Fondazione Studi

Dal 13 aprile scorso l'Inps ha reso disponibile sul proprio sito il servizio che consente di fare domanda per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, l'Ape volontario. Questa possibilità ha aperto le porte anche alla cosiddetta Ape aziendale: un ulteriore strumento di flessibilità in mano ai datori di lavoro privati che consente di incentivare l’esodo dei lavoratori.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n.13/2018, pone l'attenzione su questo istituto, evidenziandone con esempi pratici natura, convenienza e modalità di calcolo. Si ritiene, infatti, che l’Ape aziendale possa annoverarsi, se opportunamente usata, fra le iniziative più interessanti con cui favorire i ricambi generazionali nelle imprese.

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Fatturazione elettronica tra privati: le Faq

Fatturazione elettronica tra privati: le Faq

Con la circolare n.12/2018 la Fondazione Studi chiarisce come gestire l'obbligo dal 1° luglio 2018

Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, introdotto dalla Legge di bilancio 2018 (Legge n.205/2017). L'adempimento, però, è anticipato al 1° luglio 2018 per le fatture relative a cessioni di benzina o gasolio destinate ad essere utilizzate come carburanti per motori, nonché per quelle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nell'ambito di un contratto di appalto stipulato con una Pubblica Amministrazione.

Per fornire un supporto operativo alla gestione di questo nuovo adempimento, la Fondazione Studi ha predisposto, all'interno della circolare n.12/2018, n. 24 Faq relative agli aspetti più salienti della fatturazione elettronica tra privati, anche a seguito delle recenti indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 30 aprile 2018 e con i provvedimenti n. 73203 del 4 aprile 2018 e n. 89757 del 30 aprile 2018, firmati dal direttore dell’Agenzia.


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Rassegna stampa: Italia Oggi del 17.05.2018

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Le novità sul Welfare aziendale: l’analisi della Fondazione Studi

Le novità sul Welfare aziendale: l’analisi della Fondazione Studi

Nella circolare n.11/2018 una sintesi operativa sulle novità introdotte per premi di risultato e welfare aziendale

La circolare n. 11/2018 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro è un documento di sintesi operativa che affronta i principali temi relativi ai premi di risultato e al welfare aziendale alla luce delle variegate discipline legali e di prassi che sono state introdotte dalle leggi degli ultimi anni. Novità che sono state esaminate dall’Agenzia dell’Entrate nella circolari n.  28/E del 15 giugno 2016 ed, in continuità con la stessa, nella circolare n. 5/E del 29 marzo 2018.

Nella circolare, in particolare, dopo aver individuato i lavoratori interessati alle agevolazioni sui premi di risultato ed al calcolo dell’importo agevolabile fiscale e previdenziali, ci si sofferma sul concetto di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro e sul trattamento fiscale dei contributi e dei premi per la copertura rischio di non autosufficienza. Inoltre, sulle modalità per convertire i premi di risultato in welfare, sull’erogazione dei premi nelle micro imprese senza rappresentanza sindacale, oltre che sull’erogazione dei premi territoriali di gruppo, mediante voucher, anticipazione ed acconti.

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Modello 730: istruzioni per l'uso

Modello 730: istruzioni per l'uso

Nella circolare n.10/2018 della Fondazione Studi tutte le indicazioni utili per una corretta gestione della dichiarazione

In vista dell'approssimarsi della scadenza per la presentazione del modello 730 precompilato ed ordinario, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha predisposto la circolare n.10/2018 per una gestione corretta della dichiarazione. Nel documento si analizzano le diverse modalità di presentazione del 730: quella diretta tramite il sito dell'Agenzia, quella indiretta tramite il sostituto d’imposta e quella con delega al professionista abilitato o al Centro di Assistenza Fiscale. Vengono, inoltre, distinte le caratteristiche ed i vantaggi del modello precompilato rispetto a quello ordinario, le procedure di conservazione della documentazione, gli oneri deducibili e detraibili così come le modalità con cui effettuare la dichiarazione di opposizione nel momento in cui si decide di non far utilizzare al Fisco determinati dati.
Nell'ultima parte della circolare gli esperti della Fondazione Studi si soffermano sulla liquidazione dell’imposta effettuata a debito o credito dall’Agenzia delle Entrate o dal sostituto d’imposta, sul trattamento dei dati personali per la destinazione del 2, 5 e 8 per mille, sull’obbligo di effettuare i controlli formali di conformità sui dati inseriti in dichiarazione, sulle sanzioni in caso di visto infedele e sull'istituto del ravvedimento operoso.

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Rassegna stampa: Il Messaggero del 04.04.2018 - Italia Oggi del 04.04.2018

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Notizie correlate: Redditi 2018 PF e modello 770: modifiche ai modelli

TFR al Fondo Tesoreria Inps, istruzioni operative

TFR al Fondo Tesoreria Inps, istruzioni operative

Nella circolare n.9/2018 della Fondazione Studi indicazioni per il versamento ed il recupero delle somme

Con la circolare n. 37/2018 dello scorso 1 marzo, l'Inps ufficializza l'iter corretto da seguire in caso di versamenti non legittimi del TFR al Fondo Tesoreria, dando seguito a quanto anticipato nel maggio 2016 con il messaggio n. 2078/2016 e mettendo fine ad un decennio di incertezze interpretative. Stabilendo le regole per il recupero delle somme che risultano indebitamente versate al Fondo, l'Istituto risolve l'annoso problema della contribuzione versata dalle imprese che non possiedono i requisiti per il versamento, con il conseguente obbligo di conferire il TFR lasciato dai dipendenti in azienda nel caso in cui il numero degli addetti sia almeno pari a 50 unità.

La circolare n.9/2018 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ripercorre il quadro normativo fino a giungere alle conclusioni ufficializzate dall'Inps, evidenziando i diversi percorsi da seguire per recuperare la contribuzione e soddisfare le richieste di liquidazione da parte dei dipendenti. Le istruzioni operative fornite nel documento riguardano sia le aziende in status di regolarità sia quelle con irregolarità contributiva, che dovranno recuperare il TFR erroneamente conferito a Tesoreria.

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Notizie correlate: Previdenza complementare e versamento del tfr pregresso - Fondo tesoreria e fusione societaria

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Incentivo Neet e Mezzogiorno: il vademecum della Fondazione Studi

Incentivo Neet e Mezzogiorno: il vademecum della Fondazione Studi

La circolare n. 8/2018 per orientare i Consulenti del Lavoro nella scelta della misura giusta per l’assunzione.

Sono stati pubblicati a gennaio 2018 i decreti direttoriali ANPAL n. 2 e 3, rispettivamente per l'Incentivo Occupazione Mezzogiorno e per l’Incentivo Occupazione Neet, di giovani, tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (Neet), aderenti al programma “Garanzia Giovani”. L’Inps ne ha reso possibile l’applicazione con la pubblicazione delle circolari n. 48 e 49 del 19 marzo u.s., contenti le procedure telematiche per le richieste dei relativi incentivi economici. Adesso, quindi, il quadro delle possibili combinazioni di assunzione con esonero, disegnato per l'anno 2018, è completo. Dopo, infatti, l'intervento della Legge 205/17, commi 100 e ss., (si veda circolare Fondazione Studi n. 6/18), l'ultimo tassello erano proprio le attese circolari Inps, necessarie a sbloccare i predetti decreti dell'ANPAL. Lo scenario che si presenta è alquanto complesso e articolato. I predetti incentivi, infatti, si possono anche combinare fra loro (solo nel primo anno). In tale caso occorre fare attenzione alle regole di fruizione, che sono differenti e vanno considerate prendendo a riferimento il quadro normativo di ogni singola misura.

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha predisposto la circolare n.8/2018, un vademecum contenente una serie di FAQ che tendono a coprire la maggior parte delle casistiche possibili. Un utile strumento per orientare il Consulente del Lavoro nella scelta della misura ad hoc per ogni potenziale assunzione.

Rassegna stampa: Il Quotidiano di Puglia 27.03.2018Il Quotidiano della Calabria 27.03.2018

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RITA: una guida pratica sul nuovo strumento

RITA: una guida pratica sul nuovo strumento

La circolare n.7/2018 della Fondazione Studi realizzata in collaborazione con il Mefop.

Con circolare n. 7/2018 la Fondazione Studi Consulenti per il Lavoro, in sinergia con Mefop S.p.A., ha realizzato un vademecum pratico, utile per aziende Consulenti e Lavoratori, che ricostruisce il quadro normativo che disciplina la rendita integrativa temporanea anticipata di previdenza complementare (RITA). Questo nuovo strumento di flessibilità pensionistica rappresenta, infatti, una novità di assoluto rilievo nel panorama degli strumenti dell'anticipo della pensione.
Infatti, con le modifiche apportate alla disciplina delle forme pensionistiche complementari (D. Lgs. 252/2005), la Legge di Bilancio 2018 ha definito la RITA nuova ed unica forma di prestazione anticipata di previdenza complementare. L’Autorità di vigilanza sui fondi pensione Covip, con la circolare n. 888 dell’8 febbraio 2018, ha successivamente fornito chiarimenti interpretativi in merito alla sua erogazione, nonché indicazioni per il necessario recepimento da parte degli Statuti e dei Regolamenti dei fondi.
Oltre alla rassegna normativa e alla schematizzazione dei requisiti, la circolare n.7 della Fondazione Studi approfondisce l'aspetto dei vantaggi fiscali di questa particolare prestazione, al fine di indicare, anche mediante simulazioni di calcolo, tutte le possibili opzioni che il sistema mette a disposizione degli iscritti ai fondi, anche in riferimento alla possibilità di versare in previdenza complementare il proprio TFR. In tale ottica, la RITA viene confrontata con gli altri strumenti di anticipo pensionistico come l'Ape, evidenziando i rispettivi punti di forza e di debolezza e prendendo in considerazione sia il primo sia il secondo pilastro della previdenza.


Leggi la circolare n.7/2018 della Fondazione Studi in collaborazione con il Mefop

Rassegna stampa: Il Giornale del 26.3 - Italia Oggi del 24.03

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