Circolari

DURC e nuove norme per accedere ai benefici normativi e contributivi

DURC e nuove norme per accedere ai benefici normativi e contributivi

Nella circolare 4 della Fondazione Studi, la disamina del documento unico di regolarità contributiva alla luce delle modifiche introdotte dal Decreto PNRR bis

Tra le novità del Decreto PNRR bis (D.L. n. 19/2024), in vigore dallo scorso 2 marzo, anche le modifiche per il rilascio del DURC al fine di accedere ai numerosi benefici normativi e contributivi. Per effetto delle modifiche all’articolo 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, la sicurezza sul lavoro diventa requisito imprescindibile per l'accesso ai benefici; la novità più importante introdotta dall’articolo 29 del citato decreto legge è costituita dalla novella di cui al nuovo comma 1175 bis introdotto all’articolo 1 della L. n. 296/2006. Stando alla nuova disposizione, permane il beneficio contributivo e normativo nel caso di violazioni accertate e che possono essere sanate successivamente. In relazione, invece, alle violazioni amministrative che non possono essere oggetto di regolarizzazione, viene introdotto un principio di proporzionalità. In altre parole, il recupero del beneficio erogato non può essere superiore al doppio dell’importo sanzionato oggetto di verbalizzazione. La circolare n. 4/2024 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Durc e benefici normativi e contributivi: le novità del D.L. n. 19/2024”, partendo dalla disamina del Documento Unico di Regolarità Contributiva, già oggetto di trattazione da parte della Fondazione stessa nel rapporto “Le semplificazioni possibili”, esamina nel dettaglio le novità in materia introdotte dal Decreto PNRR bis. A corredo del documento, utili tabelle di confronto tra la disciplina previgente e quella in vigore.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: DURC e benefici contributivi, ecco cosa prevede il nuovo DL "PNRR-bis" -  Appalti illeciti e somministrazione fraudolenta verso la ripenalizzazione - Gli effetti della Legge n. 213/23 sulle compensazioni erariali e contributive

Gli effetti della Legge n. 213/23 sulle compensazioni erariali e contributive

Gli effetti della Legge n. 213/23  sulle compensazioni erariali e contributive

Nella circolare n.3 della Fondazione Studi, la sintesi della disciplina ex art. 17 D.Lgs. n. 241/97 e le novità della Legge n. 213/23

A partire dal 1° luglio 2024 si applicheranno le nuove regole in materia di compensazione dei crediti fiscali di cui all’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/97 introdotte dall’ultima Manovra (art.1, commi da 94 a 98, L. n. 213/2023). Per le compensazioni dei crediti contributivi e assicurativi la decorrenza sarà invece fissata dai provvedimenti adottati d’intesa da Entrate, Inps e Inail. Sono alcune delle novità in materia che trovano spazio nella circolare n. 3/2024 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Gli effetti della Legge n.213/2023 sulle compensazioni erariali e contributive”. Nel documento, oltre alla sintesi della disciplina in oggetto, anche i cambiamenti alla luce della Legge n. 213/2023, vale a dire la modifica delle procedure da utilizzare per la trasmissione delle deleghe di pagamento che contengono crediti in compensazione; il cambio, per i crediti Inps e Inail, dei tempi di decorrenza per l’utilizzo in compensazione; l’inibizione della compensazione nel caso di iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti di riscossione per importi superiori a 100mila euro. Condivise le finalità della norma, che mira a contrastare l’evasione fiscale e le frodi di natura tributaria; tuttavia, “le misure restrittive – si legge nella premessa – rischiano di ricadere sulla totalità dei contribuenti, introducendo maggiori oneri e burocrazia anche per quelli virtuosi”.

Leggi la circolare

 

Notizie correlateEcco come cambia lo Statuto dei diritti del contribuente - Decontribuzione lavoratrici madri: la guida per accedere all’esonero - Rivalutazione fondo TFR: no al visto di conformità per l’utilizzo del credito d’imposta sostitutiva

Ecco come cambia lo Statuto dei diritti del contribuente

Ecco come cambia lo Statuto dei diritti del contribuente

Le principali modifiche apportate dal D.Lgs. n. 219/2023 nella circolare 2/24 della Fondazione Studi

L’obbligo di un contraddittorio informato ed effettivo, il divieto di bis in idem nel procedimento tributario e il divieto di divulgazione dei dati dei contribuenti, gli strumenti documentali attraverso i quali il Fisco supporta il contribuente nella conoscenza delle disposizioni tributarie. L’esercizio del potere di autotutela obbligatoria e facoltativa da parte dell’Amministrazione finanziaria e anche l’istituzione della nuova figura del Garante nazionale del contribuente, organo monocratico con sede in Roma, autonomo e nominato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che prende il posto dei Garanti regionali. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto attuativo della delega fiscale in materia di revisione dello Statuto dei diritti del contribuente (D.Lgs. n. 219/2023), approfondite nella circolare n. 2/2024 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, dal titolo “Le principali modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente”. Apportate significative modifiche a numerose disposizioni, ormai inadeguate a causa dell’evoluzione giurisprudenziale della Corte costituzionale, della Corte di giustizia dell’Unione europea, della Corte europea dei diritti dell’uomo e anche di alcune interpretazioni restrittive adottate dalla giurisprudenza nazionale.  

Leggi la circolare

 

Notizie correlateRiforma IRPEF: ecco le istruzioni delle Entrate - Decontribuzione lavoratrici madri: la guida per accedere all’esonero - 36° Forum Lavoro/Fiscale

Decontribuzione lavoratrici madri: la guida per accedere all’esonero

Decontribuzione lavoratrici madri: la guida per accedere all’esonero

Nella circolare della Fondazione Studi alcuni esempi per comprendere l’applicazione della misura al momento di decorrenza e un fac-simile utile a comunicare i dati per usufruire dell'agevolazione

Tra le misure più rilevanti introdotte dalla Manovra 2024 a sostegno della famiglia, la decontribuzione per le lavoratrici madri. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 1/2024, fornisce un approfondimento della misura prevista all’articolo 1, commi da 180 a 182, della L. n. 213/2023, e consistente in un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali di cui possono beneficiare le lavoratrici con almeno due figli e titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Nel documento, presenti anche i chiarimenti di prassi amministrativa, tra cui la recente circolare Inps n. 27/2024, che permettono di delineare la fisionomia e l’assetto dell’esonero. Dopo aver passato in rassegna la platea dei beneficiari, le caratteristiche e i rapporti di lavoro agevolabili con alcuni esempi per comprendere meglio l’applicazione dell’esonero in relazione al momento di decorrenza, la Fondazione Studi si sofferma sugli adempimenti delle lavoratrici e del datore di lavoro. Nella parte finale del documento, anche un utile fac-simile riservato alle destinatarie della misura interessate a comunicare i propri dati ai datori di lavoro al fine di usufruire dell’esonero in esame.      

Leggi la circolare

 

Notizie correlateDecontribuzione lavoratrici madri: ecco le istruzioni Inps - Esonero IVS alternativo rispetto a decontribuzione lavoratrici madri - Legge di Bilancio 2024: le principali novità lavoristiche e fiscali

Lavoro sportivo, una riforma migliorata in corsa

Lavoro sportivo, una riforma migliorata in corsa

Nella circolare n.8/23 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, l’analisi della disciplina di settore alla luce degli ultimi interventi normativi e di prassi

In vigore dal 1° luglio 2023, la riforma del lavoro sportivo è disciplinata dal decreto correttivo (D.Lgs. n. 36/2021), adottato in attuazione dell’articolo 5 della legge delega n. 86/2019. La circolare n. 8 del 7 novembre 2023 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro si propone come un’utile bussola per orientarsi tra le disposizioni integrative e correttive apportate con i decreti legislativi nn. 163/2021 e 120/2023 e i recenti provvedimenti di prassi. “Una disciplina speciale” che ha lo scopo di fornire un quadro unitario di regole applicabili ai rapporti di lavoro nel settore sportivo, “ancorato in precedenza alle regole ordinarie applicabili in materia di lavoro subordinato e autonomo”. Una riforma di ampia portata in cui un ruolo centrale viene affidato ai professionisti, Consulenti del Lavoro in primis, che potranno suggerire agli operatori di settore l’inquadramento contrattuale più opportuno e suggerire le modifiche organizzative necessarie per far in modo che il rapporto di lavoro si svolga “coerentemente con la tipologia contrattuale formalizzata tra le parti”. Il documento della Fondazione Studi analizza le principali novità sul tema, dalla definizione di lavoratore sportivo, contenuta agli articoli 2 e 25 del D.Lgs. n. 36/2021 alla distinzione tra professionismo e dilettantismo e i relativi rapporti di lavoro; dalla disciplina relativa all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e i relativi chiarimenti ed istruzioni dell’Inail con la recente circolare n. 46/2023 alla tutela assicurativa e previdenziale. Ma anche prestazioni dei volontari e collaborazioni amministrativo-gestionali. Un capitolo viene, poi, dedicato agli adempimenti, vale a dire alle comunicazioni obbligatorie nel settore dilettantistico e alla tenuta del Libro Unico del Lavoro, adempimento ulteriore previsto per le co.co.co. e i lavoratori subordinati. A corredo, utili tabelle con le scadenze dei versamenti e gli adempimenti contributivi per gli sportivi dilettanti e per gli sportivi professionisti e le aliquote contributive applicabili ai lavoratori sportivi (area dilettantismo) iscritti alla Gestione separata. 

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: Assicurazione Inail per subordinati e co.co.co. sportivi: le indicazioni - Lavoro sportivo: i primi chiarimenti dall’INL sulla riforma - Lavoro sportivo: contributi periodi pregressi di competenza a partire da novembre 2023

Ravvedimento speciale, così le modalità per la definizione

Ravvedimento speciale, così le modalità per la definizione

Nella circolare n. 7/2023 della Fondazione Studi l'iter da seguire per la regolarizzazione delle violazioni tributarie entro il 2.10

In dirittura d’arrivo la regolarizzazione delle violazioni tributarie definibili con il ravvedimento speciale previsto dalla legge di Bilancio 2023. Scade, infatti, il prossimo 2 ottobre il termine per procedere al perfezionamento della definizione mediante il versamento delle somme dovute – o della prima rata – nonché della rimozione dell’irregolarità. Nella circolare n.7/2023 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Le novità sul ravvedimento speciale delle violazioni tributarie”, pubblicata oggi, 29 settembre, vengono approfonditi sia l’istituto in esame che le modalità per procedere alla definizione con il versamento della somma complessivamente dovuta in unica soluzione entro il 2 ottobre oppure in otto rate entro il 20 dicembre 2024. Nel dettaglio, il documento fa il punto su ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del ravvedimento – nonché sulle relative esclusioni – focalizzandosi anche sulle indicazioni fornite in merito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 20 marzo 2023. Riepilogati in forma tabellare, infine, i codici tributo da utilizzare per i versamenti utili alla regolarizzazione delle posizioni debitorie verso l’Erario.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: Contributo a fondo perduto su interventi edilizi, istanze a partire dal 2.10 - Tregua fiscale sotto la lente delle Entrate - Conciliazione agevolata controversie tributarie, il punto delle Entrate

Le principali misure fiscali del Decreto Alluvioni

Le principali misure fiscali del Decreto Alluvioni

Nella circolare n. 6/2023 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro i nuovi termini fiscali e contributivi introdotti dal DL n.61/2023

Chi può beneficiare dell’una tantum prevista dal D.L. n. 61/2023? In che modo verrà riconosciuta? E come funziona la proroga del Superbonus 110%? A queste e molte altre domande risponde la circolare n. 6/2023 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Le principali misure fiscali del Decreto Alluvioni (D.L. n. 61/2023)”, diffusa oggi. Il Documento esamina nel dettaglio le novità introdotte in favore delle imprese dal provvedimento che, in vigore dal 2 giugno scorso, reca “Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”. Il primo capitolo, in particolare, è dedicato alla sospensione dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023 dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento, in scadenza a partire dal 1° maggio; al differimento al 31 dicembre 2023 del termine per l’ultimazione degli interventi effettuati su unità immobiliari ubicate nei territori interessati, ai fini del bonus 110%; alla sospensione dei pagamenti delle utenze. Nel secondo capitolo, spazio all’indennità una tantum fino a 3.000 euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività, alle indicazioni per presentare la domanda e ai requisiti ulteriori per poter accedere al beneficio. Il terzo capitolo, infine, analizza le altre sospensioni di termini in favore di società e imprese che alla data del 1° maggio 2023 avevano la sede operativa nei territori indicati nell’allegato 1 del D.L. n. 61/2023.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: Dichiarazione dei redditi 2023: detrazioni d’imposta per bonus edilizi - Volontari Protezione civile, le istruzioni di Fondazione Studi - Alluvione: come inviare le domande per ammortizzatore unico e una tantum

Dichiarazione dei redditi 2023: detrazioni d’imposta per bonus edilizi

Dichiarazione dei redditi 2023: detrazioni d’imposta per bonus edilizi

Nella circolare n.5/2023 della Fondazione Studi, le linee guida per una corretta predisposizione e trasmissione dei modelli 730 e PF 2023

Un vademecum sulla complessa materia delle detrazioni relative ai bonus edilizi. A metterlo a disposizione, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con la circolare n.5/2023 dal titolo “Dichiarazione dei redditi 2023: le detrazioni d’imposta per bonus edilizi e Superbonus”, pubblicata oggi, 13 giugno. Dopo aver dettagliato quali sono le spese oggetto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e i casi specifici in cui spetta la detrazione, il Documento esamina: le spese per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, con particolare riguardo a chi può fruire della detrazione nei modelli 730/2023 e redditi PF 2023 e a quali condizioni; gli interventi antisismici in zone ad alta pericolosità; le spese sostenute per l’acquisto, o l’assegnazione, di immobili facenti parte di edifici ristrutturati; gli interventi di “sistemazione a verde” delle aree private scoperte; il bonus facciate; l’installazione degli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica; la  maggiorazione dei limiti di spesa per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici; le spese per interventi finalizzati al risparmio energetico; il bonus facciate influente dal punto di vista termico; il Superbonus. All’interno della circolare, ogni sezione è corredata da utili tabelle esemplificative e modelli.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: No al superbonus senza asseverazione sismica - Bonus edilizi: i codici tributo per le opzioni dal 1° aprile - Superbonus e bonus edilizi: come utilizzare i crediti residui in 10 anni

Decreto Calderone: considerazioni e analisi

Decreto Calderone: considerazioni e analisi

Tutto quello che c’è da sapere sul provvedimento nella circolare n. 4/2023 della Fondazione Studi

Le novità introdotte dal decreto 48/2023 sotto la lente degli esperti della Categoria. L’ultima circolare della Fondazione Sudi dal titolo “Decreto Calderone: considerazioni e analisi”, pubblicata oggi, 6 giugno, scandaglia le misure fondamentali previste dalla normativa, evidenziandone punti di forza e margini di miglioramento. Dal contrasto alla povertà e il sostegno all’inclusione attiva al superamento del decreto Trasparenza e la modifica del contratto a tempo determinato, passando per il rafforzamento del sistema delle agevolazioni fiscali in tema di autotrasporto e di cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti. Sono solo alcune delle aree su cui è intervenuto il provvedimento, entrato in vigore lo scorso 5 maggio, e oggetto di analisi approfondita all’interno della circolare. In generale, gli autori del Documento riscontrano “un apprezzabile cambio di paradigma, rispetto al passato, relativamente a una tecnica di scrittura legislativa caratterizzata da concretezza e finalizzata a una più semplice e immediata comprensione delle nuove disposizioni. In particolare, analizzando la nuova normativa, istitutiva, tra l’altro, dell’Assegno di inclusione, si rileva una attenta declinazione degli adempimenti e delle fasi di sviluppo del nuovo istituto. Il provvedimento riflette una chiara visione riformista, interessando quattro aree di intervento di assoluta profondità sociale”.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate: Nuovo appuntamento con Leggi di Lavoro LIVE il 7.6 - Sgravio contributivo 6-7%, le istruzioni operative Inps - Decreto Calderone: audizione del CNO in Senato

Volontari Protezione civile, le istruzioni di Fondazione Studi

Volontari Protezione civile, le istruzioni di Fondazione Studi

La circolare n.3/2023 per la fruizione dei permessi per il soccorso alle popolazioni dell’Emilia-Romagna

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha predisposto la circolare n.3/2023 che contiene le regole applicabili ai casi concreti per la fruizione dei permessi da parte dei lavoratori volontari impegnati nelle attività di Protezione civile per prestare i primi soccorsi ai cittadini delle zone dell'Emilia-Romagna colpite dal maltempo. Nella circolare i collegamenti al sito della Protezione Civile dove visualizzare i fac-simile per i permessi dei lavoratori e per i rimborsi ai datori di lavoro, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti.

Leggi la circolare

 

Notizie correlate:  Alluvione Emilia-Romagna: le istruzioni per la CIGO- Alluvione Emilia-Romagna, CNO chiede sospensione adempimenti - Lampedusa e Linosa, versamenti Inail dal 30.6